Comitato “in Treno per la Memoria” via E. Marelli, 497 - 20099 Sesto San Giovanni
I CAMPI - AUSCHWITZ E BIRKENAU
Auschwitz - Breve storia del campo
Il campo fu fondato nel 1940, inizialmente come strumento di terrore
e di sterminio dei polacchi. Poi i nazisti iniziarono a deportarvi gente
da tutta Europa, principalmente ebrei provenienti da stati diversi, ma
anche prigionieri bellici, politici e zingari. Nel 1939 la città di
Oswiecim e le località situate nei suoi dintorni furono annesse al
Terzo Reich. Già verso la fine del 1939 nell'ufficio del comando
supremo delle SS e della polizia a Wroclaw era nata l'idea della
creazione di un campo di concentramento. La proposta di creazione
di questo campo fu motivata con l'affollamento delle prigioni esistenti
in Slesia e con la necessità di condurre una nuova ondata di arresti di
massa. Alcune commissioni, a tal fine appositamente scelte,
iniziarono a cercare un posto adatto all'installazione del campo. La
scelta cadde sulle caserme prebelliche abbandonate di Oswiecim.
Esse si trovavano fuori dal centro abitato e ciò dava la possibilità di
ampliare e isolare le costruzioni. Aveva peso anche il fatto che
Oswiecim disponesse di una buona rete di comunicazioni, essendo
un importante nodo ferroviario. L'ordine di fondazione del campo fu
emanato nell'aprile del 1940. Rudolf Hoess ne fu nominato
comandante. Il 14 giugno 1940 la Gestapo condusse i primi
prigionieri ad Auschwitz: 728 polacchi provenienti dal carcere di
Tarnòw. All'inizio, nel campo erano presenti 20 edifici; negli anni
1941-1942, con il lavoro degli internati, fu aggiunto un piano a tutti gli
edifici col solo pianterreno e furono costruiti altri 8 nuovi edifici. In
tutto, il campo disponeva di 28 edifici di un piano (senza contare le
cucine e le baracche dell'amministrazione). La quantità media dei
detenuti oscillava tra i 13.000 e i 16.000, superando, una volta sola,
nel 1942, i 20.000. I prigionieri erano alloggiati nei blocchi, sfruttando
anche le soffitte e i seminterrati. Parallelamente all'aumento del
numero degli internati aumentava l'area territoriale del campo, che si
trasformò in un enorme complesso di sterminio. Il campo di Oswiecim
(Konzetrationslager Auschwitz I) divenne il campo madre
(Stammager) per tutta la rete dei nuovi sottocampi. Facevano parte
del complesso i 2 lager principali Auschwitz II - Birkenau e Auschwitz
III - Monowitz e 39 sottocampi di lavoro, collocati per lo più nelle
vicinanze di fonderie, miniere e fabbriche che sfruttavano i detenuti
quale manodopera forzata. Nel novembre 1944, per paura
dell'avanzata dell'Armata Rossa, Himmler ordinò di cessare le
esecuzioni nelle camere a gas e lasciò demolire sia le camere a gas
stesse che i forni crematori allo scopo di nascondere le prove del
genocidio. A quell'epoca, ad Auschwitz erano stati uccisi oltre 1
milione e mezzo di persone. In totale furono deportate ad Auschwitz
più di 1 milione e 300 mila persone. 900.000 furono uccise subito al
loro arrivo e altre 200.000 morirono a causa di malattie, fame o
durezza del lavoro. Il 27 gennaio 1945 il campo fu liberato dalle
truppe sovietiche. La prima armata che entrò nel lager fu la LX
Armata del Primo Fronte Ucraino. Vennero trovati circa 7.000
prigionieri ancora in vita.
vedi il percorso della visita
visita virtuale Auschwitz
Birkenau (Auschwitz II) - Breve storia del campo
A circa 3 km di distanza dal campo di Auschwitz I si trovava il campo
Aushcwitz II - Birkenau, costruito nell'area del paese di Brzezinka.
Qui in una superficie di circa 175 ettari furono costruite più di 300
baracche. Se ne sono conservate quasi per intero 45 in muratura e
22 in legno. AI posto delle baracche distrutte sono rimasti oggi solo i
camini e i contorni dei luoghi dove sorgevano. Le dimensioni del
campo, circondato per intero da filo spinato elettrificato e suddiviso in
più settori, erano di circa 2,5 km per 2 km. Birkenau divenne
operativo il 7 ottobre 1941, inizialmente come campo per i prigionieri
di guerra russi catturati in gran numero durante le prime fasi
dell'invasione tedesca. Degli oltre 13.000 deportati russi di questi
primi trasporti, solo 92 erano ancora vivi il 27 gennaio 1945, giorno
della liberazione. I detenuti nell'agosto del 1944 erano, nel
complesso, 100.000. Le piaghe del campo erano la mancanza
d'acqua, le disastrose condizioni igieniche e l'enorme quantità di topi.
A Birkenau i nazisti costruirono la maggior parte degli impianti di
sterminio: 4 crematori con le camere a gas, 2 camere a gas
provvisorie site in case contadine convertite a tal uso, fosse e roghi.
Poco prima della liberazione del campo, le SS cercarono di
nascondere le tracce dei loro crimini facendo saltare i crematori e
bruciando le baracche del settore Kanada.
vedi il percorso della visita
visita virtuale Birkenau
BIBLIOGRAFIA