Comitato “in Treno per la Memoria” viale Palmanova 22 20132 Milano CODICE ETICO DEL TRENO PER LA MEMORIA Il progetto «In Treno per la Memoria» si esprime nella costruzione di una comunità di esperienze e di proposte formative rivolte agli studenti, ai giovani, ai lavoratori e ai pensionati. Il progetto si svolge nel corso dell'intero anno, nelle scuole e nei territori della Lombardia, ed ha nel viaggio a Cracovia ed Auschwitz il momento più significativo sul piano della conoscenza e delle emozioni. Una delle peculiarità del progetto è l'aver scelto come mezzo di trasporto il treno, ripercorrendo il tragico tragitto delle vittime della deportazione e come atto di memoria, trasformando  il treno in un vero e proprio «laboratorio itinerante» di storie e di memorie a confronto e di scambio intergenerazionale. Il treno, quindi, è il luogo del lavoro sulla Memoria a cui va riservata prioritaria attenzione; i comportamenti devono essere ispirati a questa sensibilità e non al viaggio turistico, tollerando le regole come il divieto di fumare e caricare i cellulari. In questo stesso percorso si inseriscono la visita guidata ai monumenti della storia polacca e della cultura ebraica nella città di Cracovia, il concerto musicale ed il Meeting di condivisione delle ricerche, delle esperienze e delle testimonianze. Il rispetto di questi momenti e l’adesione alle attività del progetto rappresentano non un’opportunità occasionale di un viaggio turistico, ma un impegno responsabile di tutti i partecipanti per riguardo al significato e per la buona realizzazione di questa esperienza comune. Il viaggio in treno per la Memoria rappresenta una proposta educativa e formativa rivolta a tante persone di diversa provenienza; lo scopo è quello di costruire una comunità di viaggio che attraverso la condivisione e la socialità dei comportamenti affronti, insieme, proprio sul luogo che ha sperimentato la più terribile discriminazione, il valore dell’accoglienza e del rispetto dell’altro, per vivere un’esperienza che ambisce ad arricchire la coscienza personale ed il futuro comune. Il rispetto, l’attenzione e la responsabilità verso gli altri diventano una priorità assoluta negli atteggiamenti di tutti, durante tutto il viaggio. Dal comportamento di ognuno dipende il valore dell’esperienza di questa comunità (nonché la sicurezza di tutti i singoli), il senso, il significato e l’esito del viaggio comune. Perciò è necessario che tutti siano consapevoli che questa non è una “gita”, scolastica o sociale, e che sono, qui, particolarmente fuori luogo, e quindi decisamente banditi, gesti quali: abuso di alcool, lancio di oggetti dal finestrino, assembramenti musicali negli alberghi … DURANTE LA VISITA AL MEMORIALE DI AUSCHWITZ E' molto importante ricordare che la visita al campo di sterminio di Auschwitz non è una semplice escursione turistica, ma una visita nel cimitero più grande del mondo dove più di un milione e cinquecentomila persone innocenti sono state uccise dalla barbarie umana. Un luogo quindi che merita il MASSIMO RISPETTO da parte di chi lo visita.  Le regole generali possono essere così riassunte: mantenere un atteggiamento in linea con il luogo visitato sia nel vestiario che nel comportamento; evitare di fumare, mangiare durante la visita; evitare fotografie di cattivo gusto (in posa, di gruppo e  selfie) limitandosi ai luoghi e alle cose (“fareste mai una foto in posa su una tomba?”); rispettare il divieto imposto ad Auschwitz I di fotografare all'interno dei Blocchi; tenere un tono di voce basso; rispettare tutte le regole del Museo ed evitare qualsiasi danneggiamento a luoghi e cose. Vi consigliamo infine di visitare il luogo con calma, silenzio e preghiera (laica e religiosa) lasciando agli stessi luoghi la possibilità di “raccontarvi” l'immane tragedia. RICORDIAMOCI TUTTI – in nessun modo il nostro comportamento deve ridurre il “viaggio per la Memoria” ad una semplice gita o ad un tour turistico, ricordiamo che si tratta, invece, di una visita in un luogo sacro. Rispettiamo le vittime innocenti a cui è stata strappata la vita nel modo più ignobile. Questo rispetto ci impone di vivere e partecipare alla Commemorazione finale della visita come momento, non di celebrazione, ma di ricordo delle vittime, di riflessione e di raccoglimento personale. LA SOTTOSCRIZIONE DEL PRESENTE CODICE È CONDIZIONE PREGIUDIZIALE PER LA CONFERMA DELLA PARTECIPAZIONE scarica per sottoscrivere CON L’ALTO PATRONATO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA